Una storia dietro ogni messaggio inviato.

Whatsapp ci dà la possibilità di di cancellare i messaggi di cui ci siamo pentite. Ma tutti gli altri messaggi che ci scambiamo dove vanno a finire?

Annunci

Pare che a breve su Whatsapp arriverà l’ennesima, nuova, funzione.
Ma questa, amiche mie, fidanzate psicopatiche di tutto il mondo, potrebbe salvarci la vita, o quantomeno la dignità. Avete presente quando, per tutta la giornata, vi torturate con il dilemma “gli scrivo o non gli scrivo?” Quando durante la stessa giornata vi ripetete che NON gli scriverete, perché se vi vuole vi cercherà lui? E quando alla fine, esauste, cedete e gli scrivete? Beh. So per esperienza personale che quando lo fate vi maledite un secondo dopo. Mettete la testa sotto il cuscino e le unghie appena fatte diventano l’anti stress perfetto.
Whatsapp e il nostro caro Mark (che ogni tanto ha qualche idea accettabile) ha deciso di darci una seconda chance con la possibilità di eliminare il messaggio inviato a meno che non sia stato letto dal destinatario nel giro di due minuti. Tanti? Pochi? Non lo so. Forse i minuti giusti per capire se abbiamo fatto o scritto una stronzata.

Ma il punto non è questo, il punto non è nemmeno il nuovo aggiornamento di Zuckerberg; il punto è che pensavo a quanto i messaggi ci abbiano cambiato la vita e a quanto oggi ne siamo legati. Messaggi su WhatsApp, Facebook, messaggi su Instagram, su Telegram. Messaggi quando siamo nella stessa stanza. Messaggi quando si è in compagnia, messaggi in solitudine.
Mi fa sorridere pensare alle innumerevoli storie che ogni giorno si celano dietro un semplice messaggio. Una schermata vuota, poche parole, invio. A volte fatto con leggerezza e abitudine a volte fatto con fatica, incertezza. A volte con gioia.

Mi piace pensare alle storie dietro tutti quei messaggi non inviati per paura, per timore di essere rifiutati, per paura di essere sminuiti.
Tutti quei messaggi scritti nelle bozze e non inviati per paura che siano troppo lunghi, troppo pensanti, troppo presenti, semplicemente troppo.
Di tutti quei messaggi scritti di getto e cancellati velocemente premendo ripetutamente il tasto X.
A quelli inviati che sono carichi di noi, di sentimenti, ma che ricevono una risposta vuota, che ci lascia l’amaro in bocca.
I messaggi inviati che poi ci fanno sorridere perché la risposta è quella che volevamo e che ci migliorerà la giornata.
I messaggi ricevuti. Nel bel mezzo della notte, della frenesia di una giornata tipo, di una serata con gli amici, mentre eravamo al cinema.
I messaggi della Tim che ci fanno scalpitare perché pensavamo che fosse lui.
I messaggi con le catene di Sant’Antonio che ve lo giuro vi voglio bene ma non ve lo rimando sto messaggio né a voi e né a dieci amiche anche perché io dieci amiche non le ho.
I messaggi inviati per obbligo, per forma, per gli auguri di Pasqua, che sono peggio di quelli di Natale. I messaggi inviati con l’anima e quelli inviati con l’alcool. Quelli che inviamo anche se ci avevano detto di non farlo. Quelli inviati a mezzanotte esatta, quelli un po’ più tardi, perché altrimenti sembra che non stavamo aspettando altro.
I messaggi che ci costringiamo a non mandare, ma che solo noi sappiamo quanto vorremmo scrivere, anche un solo “come stai, tutto bene?”
I messaggi divertenti. Quelli un po’ sconci con le amiche.
Quelli incomprensibili con le mamme che devono ancora capire come funziona Whatsapp e i messaggi mai ricevuti. Quelli silenziosi e rumorosi che aspettavamo fissando il display, girando il telefono dall’altra parte, lasciandolo in un’altra stanza. Quelli che ci avrebbero salvato ma che non sono mai arrivati e se non sono arrivati, beh, forse, è stato meglio così.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...