Una storia dietro ogni messaggio inviato.

Whatsapp ci dà la possibilità di di cancellare i messaggi di cui ci siamo pentite. Ma tutti gli altri messaggi che ci scambiamo dove vanno a finire?

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Pare che a breve su Whatsapp arriverà l’ennesima, nuova, funzione.
Ma questa, amiche mie, fidanzate psicopatiche di tutto il mondo, potrebbe salvarci la vita, o quantomeno la dignità. Avete presente quando, per tutta la giornata, vi torturate con il dilemma “gli scrivo o non gli scrivo?” Quando durante la stessa giornata vi ripetete che NON gli scriverete, perché se vi vuole vi cercherà lui? E quando alla fine, esauste, cedete e gli scrivete? Beh. So per esperienza personale che quando lo fate vi maledite un secondo dopo. Mettete la testa sotto il cuscino e le unghie appena fatte diventano l’anti stress perfetto.
Whatsapp e il nostro caro Mark (che ogni tanto ha qualche idea accettabile) ha deciso di darci una seconda chance con la possibilità di eliminare il messaggio inviato a meno che non sia stato letto dal destinatario nel giro di due minuti. Tanti? Pochi? Non lo so. Forse i minuti giusti per capire se abbiamo fatto o scritto una stronzata. Continua a leggere “Una storia dietro ogni messaggio inviato.”

Quando Milano diventa pretenziosa. Diario di una studentessa fuori sede.

Dopo una lunga assenza dal blog, dovuta ad impegni tutti o quasi felici sono tornata a scrivere su Cup of Te, sul blog del mio cuore. Dopo tanti impegni tutti o quasi felici sono tornata a Milano e vi racconto il secondo capitolo di questa mia piccola grande esperienza.

Vi ricordate quando tempo fa, mi chiedevo se tutti i luoghi comuni su Milano fossero poi veri? Beh, alcuni lo erano, altri no, ma quello che vi voglio raccontare in questa seconda parte del mio viaggio riguarda il tempo. Il mio.

Ho ripetuto spesso questa frase a chi con curiosità mi ha chiesto “com’è Milano?” e lo ripeto anche adesso, perché in fondo è diventata questa la mia chiave di lettura per questa città: Milano è una città che ti dà tantissimo ma che allo stesso tempo ti toglie tantissimo.
Milano è pretenziosa. Pretende il tuo tempo, la tua energia, la tua mente, la tua vitalità. Pretende tanto e se vuoi viverci bene devi darle ciò che ti chiede, altrimenti basta poco per restare indietro e per iniziare a odiarla. Io non so ancora se odio o amo Milano, ma in tanti mi hanno detto che per creare la tua dimensione ci vuole tempo. Io ci credo, e ci sto provando. Inseguo ciò che mi piace, ci metto passione, mi lascio incantare dal cielo quando quelle poche volte è terso, cerco posti in cui potermi sentire serena, ma ciò che ho capito e che è di vitale importanza per sopravvivere quando sei in una città che non è la tua, lontana dai tuoi affetti e dalle tue certezze, è costruire il tuo tempo. Continua a leggere “Quando Milano diventa pretenziosa. Diario di una studentessa fuori sede.”

Dieci modi per ammazzare la noia senza far male a nessuno

Navigare in internet è il nostro modo – consapevole o meno – di ammazzare la noia. Una volta che lo facciamo, tanto vale farlo bene: ecco i dieci siti migliori per perdere cinque minuti.

Noia e distrazione vanno di pari passo. Quanto spesso mentre studiamo, lavoriamo, aspettiamo qualcuno o magari che arrivi il sonno, ci troviamo ad aggiornare in modo compulsivo la home di Facebook o Instagram?
A me capita spesso di cercare modi per ammazzare la noia. Tipo in questo momento. Quindi ora per ammazzare la noia, ho deciso di scrivere un articolo sui dieci siti migliori per ammazzare la noia.

1. Yup That Exists – Things you never knew you could buy

Al primo posto, yupthatexist. Già il nome mi ha rapita. Se come me siete vittime dello shopping ossessivo di stronzate statene molto lontani: giusto qualche giorno fa mi sono accorta che nel mio carrello c’era un ombrello per cani, un infusore di tè a forma di yellow submarine  e della carta igienica con la faccia di Trump.

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Quando il sud Italia incontra Milano. Diario di una studentessa fuori sede.

img_1051Sono sopravvissuta al mio primo mese da fuori sede. Da terrona al Nord. Ce l’ho fatta! Non che avessi dubbi sul mio istinto di sopravvivenza, ma dopo tutti i luoghi comuni su Milano non si è mai troppo sicuri o prudenti.
In primis avevo pensato di poter morire per il freddo. “Fa freddo a Milano. Milano è freddissima” ed io il primo giorno mi sono armata di cappotto super imbottito, sciarpa e cappello che omino Michelin scansati proprio.
Immaginavo un freddo polare, di quelli che ti paralizzano gambe, mani e cervello e invece il freddo è sopportabile. Pungente, ma sopportabile. L’immagine del lungomare mi viene in mente un numero di volte indefinito, ma tutto sommato non si sta così male.

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Che fine hanno fatto gli attori di Gossip Girl?

Nell’ormai lontano 2012 una delle serie tv più amate dal pubblico femminile volgeva al termine.
Chuck e Blair riuscivano a convolare finalmente a nozze dopo la loro storia tormentata e cinque anni dopo anche Serena,  la It Girl dell’UES, riusciva ad accasarsi con il ragazzo solitario. L’unico grande amore della sua vita, se escludiamo Nate, Carter, Colin, Ben e Tripp.
Nate diventava un uomo d’affari e il favorito nei sondaggi sulle elezioni del nuovo sindaco di New York, Jenny la proprietaria di una casa di moda, realizzando il suo sogno più grande (senza mai rinunciare al make up in stile procione.)

Ma adesso, nel 2016 che fine avranno fatto gli attori che ci hanno istruito a mestiere su complotti, stalking, fughe da casa e moda? Continua a leggere “Che fine hanno fatto gli attori di Gossip Girl?”